Città: Pordenone

La delicatezza nascosta fra le montagne carniche: le Esse di Raveo
Uno degli stereotipi più comuni in Friuli è quello che descrive il popolo della Carnia come gente semplice, spesso grezza e chiusa in se stessa,
Le caratteristiche delle parlate della zona di Aviano
La settimana scorsa abbiamo iniziato a parlare delle parlate della pedemontana pordenonese, le quali dimostrano di essere in qualche modo un miscuglio di elementi veneti
Paura e disgusto: un’antologia psichedelica e politica
Un consiglio antropologico: chiunque volesse affettare il consorzio umano in categorie generazionali, potrebbe trovare d’indicibile utilità l’individuazione di oggetti quotidiani rappresentativi di ognuna. Se volessi tracciare
Le parlate della pedemontana pordenonese
Se il panorama dialettale dell’area urbana di Pordenone, come è stato presentato in alcuni articoli del mese di settembre, è prevalentemente veneto al giorno d’oggi,
Le parole intraducibili
Recentemente ho visto una serie di parole il cui significato era tradotto attraverso delle immagini. Mi spiego meglio: il significato della parola singola, che fosse
La fortuna dei Wise
Quello che non sopporto dei critici letterari è la pretesa di grandezza con cui confondono il personale con l’assoluto: si divertono a trasfigurare la propria claudicante soglia d’attenzione,
Tra videogiochi e realtà: cosa collega Assassin’s Creed a Pordenone?
Tante le curiosità nella storia di Pordenone: in epoca medievale, ad esempio, entro le mura si era in Austria, fuori nella Repubblica di Venezia. Una situazione questa
Le voci del corpo
Il corpo ha rappresentato per secoli l’emblema del vivere terreno e sovraterreno e numerose sono state le scienze (e le non-scienze) che hanno tentato un
Missiroli e Peano – Madri
- By Irene Rondo
Madri. Le figure forse più importanti della nostra esistenza. A volte ingombranti, troppo presenti, assillanti, ma anche affettuose, premurose e dolci. Sono proprio loro il
Avrò cura di te – Gramellini e Gamberale
- By Irene Rondo
Le luci si spengono, vengono occupati gli ultimi posti ed un velo di silenzio si posa sulla sala. Nell’atmosfera de “La cura” di Battiato fanno