Città in Scena

Ricordando Pietro Edo

Pietro Edo nasceva seicento anni fa. Sono secoli in cui si dimentica la sua versatile e poliedrica figura, secoli in cui emergono altri importanti letterati

Gusti della Terra

Crostata di asparagi: semplicità che diventa eleganza

C’è qualcosa di affascinante nelle ricette di una volta: non solo raccontano come cucinare, ma anche come si viveva, cosa si considerava “elegante”, e persino

Città in Scena

Udine: Impressionismo e modernità

Di recente è stata allestita in Casa Cavazzini a Udine una mostra dedicata ai grandi movimenti artistici dell’età contemporanea partendo dall’impressionismo fino ad arrivare all’astrattismo,

Gusti della Terra

La mignéstre di fasûi: tipicamente friulana!

C’è un modo infallibile per capire se una ricetta appartiene davvero alla storia di un territorio: non chiede fretta, non chiede leggerezza e non chiede

L'oppure

Dieci anni di storie, più di mille articoli e ancora tanto da raccontare!

Nel ripercorrere la storia de L’oppure, il decennio trascorso tra il 2015 e il 2025 appare agli occhi di chi scrive come una sequenza di

Radici nel Tempo

Il Friuli e la Piccola Età Glaciale: cronaca di un clima instabile

L’estate del 2025 verrà forse ricordata per essere tra quelle più calde degli ultimi vent’anni. Effetti del cambiamento climatico, si dirà a ragione. Dobbiamo però

Radici nel Tempo

I carno-celti nel Friuli antico

Quelli che i Romani indicavano genericamente come Galli erano in realtà i Celti, un popolo di origine indoeuropea che, già dal X secolo a.C., abitava

Gusti della Terra

Il vino d’autunno

Autunno: tempo di castagne e Novello. Sono passate poche settimane dalla fine della vendemmia ma è già possibile gustare questo vino così speziato e dai

Radici nel Tempo

Il Friuli e la “vastata hungarorum”

Il X secolo rappresenta per il Friuli un’epoca oscura e turbolenta, segnata da devastazioni profonde ma anche da una lenta e coraggiosa rinascita. La regione

Voli sul Territorio

Sulle strade del Giro d’Italia: da Cittadella al Monte Zoncolan

Difficile che una cosa del genere capiti di nuovo: passare da un anno segnato da una pandemia globale ad avere due edizioni del Giro d’Italia