Città: Pordenone

Un poeta cordenonese: chi era Giorgio Comini?
Immagina un uomo triste e solo che cammina curvo in modo silenzioso: di solito è allegro, solare e pieno di energia, come mai si trova
Il fumetto come via e non come scorciatoia
“Il fumetto come via e non come scorciatoia” è un titolo provvisorio confezionato per necessità prima ancora che l’uscita dell’articolo fosse programmata. L’idea era semplice,
Soccombere al Rumore: quarto capitolo su ciò che resta della fabbrica
- By Redazione
Ci sono luoghi in cui il silenzio sembra quasi impossibile da immaginare. L’ex Cotonificio Veneziano di Torre, oggi vuoto e immobile, per oltre un secolo
La Grande Guerra nei cieli del Pordenonese
La storia della Comina e del campo di volo di Aviano rappresenta un capitolo fondamentale della storia del territorio pordenonese e della sua progressiva apertura
Gli angeli in giallo: i veri protagonisti di Pordenonelegge
Come addetto stampa in questi ultimi cinque giorni di Pordenonelegge, tra il turbinio degli eventi e delle conferenze, l’unica costante del festival, oltre al dolore
Il mondo è tutto ciò che resta. Una metafisica confidenziale
«Il mondo è tutto ciò che resta». Con questo provocatorio rovesciamento della celebre affermazione di Wittgenstein, Maurizio Ferraris, professore di Filosofia teoretica all’Università di Torino,
Il ricordo che porta, il ricordo che lascia. La lunga guerra di Liberazione nel Pordenonese.
Un libro che intreccia storia locale e storia nazionale, dando voce a chi ha vissuto in prima persona i venti mesi più duri del Novecento
Il terapeuta e l’umano. Una relazione di cura, riconoscenza e trasformazione
La domenica mattina si apre con un toccante intervento dello psicologo e psicoterapeuta Antonio Loperfido, colonna portante della salute mentale pordenonese. L’incontro viene presentato dalla
Cruciani Show: «Non mi devi rompere il ca***!»
Giuseppe Cruciani è arrivato a Pordenone per parlare di libertà. Come suo solito, il conduttore de La Zanzara ha attraversato il politicamente corretto con la
La frontiera ferita: Gianni Cuperlo riscrive la memoria dell’Est italiano
C’è un disagio che a volte vale più di mille certezze. È quello che ha provato Gianni Cuperlo lo scorso 10 febbraio, giorno del Ricordo,