Alcune attività sono inevitabilmente parte integrante di una comunità: il panettiere, il chiosco del giornalaio, il negozio di vestiti all’angolo, la libreria.
Pordenone è una di quelle realtà cittadine in cui gli esercenti del centro storico hanno cercato di mantenere vive le proprie attività, anche a fronte di un primo trentennio del terzo millennio in cui i cambiamenti nei modi di acquistare delle masse sono mutati a prescindere dalle logiche economiche territoriali.
E soprattutto, in un momento storico in cui il virtuale ha praticamente soppiantato il reale, dai rapporti umani ai beni di consumo, un pensiero va alla storica libreria “Al Segno” di Vicolo del Forno che a breve chiuderà i battenti.
Aperta da Mauro Danelli nel 1978, fu la prima di una serie di librerie indipendenti che hanno conquistato i territori limitrofi a Pordenone: le seguenti aperture furono a Portogruaro nel 1989, a Sacile nel 1993, a San Vito al Tagliamento nel 2010 e, infine, a Cordenons nel 2012.
In una città in cui la lettura è diventata un Festival, Mauro Danelli e tutti i suoi collaboratori hanno di sicuro contribuito a trasmettere l’amore per i libri e a crescere generazioni di lettori. Dalla lista di libri per le vacanze estive, ai romanzi, agli autori contemporanei fino ai libri per i concorsi ed esami di stato.
Al Segno di sicuro non si rimane mai senza una risposta. Anche quando magari non esiste proprio un’edizione aggiornata di un libro. In ogni caso, di frequente era possibile vedere le luci del Segno accese fino ad orari improbabili, evidenza di un modo di concepire il lavoro prima di tutto come una missione. La figura del libraio viene ancora vissuta come un mestiere, in cui studio e ricerca sono parti essenziali nell’assistere al meglio il cliente.
Racconti che sembrano usciti da un film e narrano modi di fare di altri tempi, in cui la logica del commercio non era così sguaiatamente confusa con quella del profitto. Anche in ambito librario e letterario, ovviamente.
Alcune voci di corridoio dicono che la libreria di Via del Forno chiuderà già il 16 di luglio. In seguito, il testimone passerà ad una nuova gestione contestualmente all’iniziativa di PordenoneLegge.
Per concludere, ringraziamo lo staff di Al Segno che in modo silenzioso e discreto è diventato un punto di riferimento per studenti e animi curiosi di ogni età.

Classe 1992, nata a Pordenone e cresciuta a Sacile, mi sono diplomata al Liceo Leopardi-Majorana e laureata in Giurisprudenza a Padova. Nel 2021 ho iniziato la pratica forense in diritto civile e del lavoro. Nel 2025 sono passata alle risorse umane, unendo la mia passione per il diritto del lavoro a un contatto più diretto con le persone. Curiosità, senso pratico e schiettezza guidano il mio modo di relazionarmi. Nel tempo libero amo la musica, canto e partecipo a iniziative di volontariato per la mia terra, il FVG.