Continua la calda estate pordenonese all’insegna del blues e del rock.
Dopo la rassegna pianistica del Festival Piano City, lo Spililand Summer Festival, il week end alternativo del Sexto ‘Nplugged, Pordenone città si accende con il Pordenone Blues Festival ed una serie di concerti di artisti di calibro nazionale ed internazionale.
L’evento è iniziato il 09 luglio con l’inaugurazione ufficiale, tenutasi nella cornice del Palazzo del Fumetto di Parco Galvani a Pordenone, e proseguirà fino al 3 settembre con il concerto dei leggendari Judas Priest a Parco San Valentino. Per chi non li conscesse, si sta parlando di “mostri sacri” del panorama metal, in attività dalla fine degli anni 70’ e che hanno scritto la storia della musica al pari di gruppi come i Black Sabbath, Iron Maiden e Metallica.
Nel corso degli anni il Festival è progressivamente cresciuto e dalla prima edizione del lontano 1992 con l’esibizione della Micheal Coleman Blues Band, la rassegna si è decisamente allargata. Passando per l’edizione del 2008 con lo spumeggiante Otis Grand, alla voce spiritual e lirica di Charyl Porter nel 2012 (famose sono le collaborazioni con Zucchero), all’esibizione di Anastacia nel 2018, il festival ha sempre tenuto un elevato livello qualitativo ma nel tempo sono esponenzialmente cresciute le numeriche. Si sono moltiplicate sia le partecipazioni in termini di pubblico appassionato, che di concerti ed eventi collaterali all’iniziativa principale, che originariamente era limitata a un weekend (di ottimo blues, chiaramente).
La 35° edizione del Pordenone Festival si è appena accesa in questi giorni, dando spazio alle musiche balcaniche di Goran Bregovic e alle sonorità rock dei Dogstar di Keanu Reeves.
Venerdì 17 luglio seguiranno gli italianissimi Subsonica che, con il tour “Terre Rare“, stanno festeggiando i trent’anni di attività. Sarà una serata all’insegna di mix tra rock ed elettronica, con atmosfere psichedeliche e ritornelli ossessionanti.
Il 27 luglio parco San Valentino verrà letteralmente incendiato dagli Skunk Anansie, con la voce graffiante e potente di Skin.
Dagli anni 90′ la band è diventata famosa con pezzi provocatori e fortemente politicizzati dettti dall’impegno femminista e civile della sua front woman. Nelle esibizioni di questi quasi trent’anni di attività e nella sua carriera solista, Skin ha dominato i palchi internazionali con rabbia e grinta, fondendo rock, soul, metal e blues.
Attendiamo con curiosità un’esibizione che ha il sapore di qualcosa di inedito in città, senza dimenticare tutte le iniziative collaterali che si svolgeranno in questi due mesi, come masterclass, aperitivi a tema e concerti in tutta la città. Potete trovare il calendario completo sul sito del Blues Music Festival: https://www.pordenonebluesfestival.it/#edizione-2026.
Che dire, buon ascolto!
Per approfondire:
https://www.pordenonebluesfestival.it/storia/#edizioni

Classe 1992, nata a Pordenone e cresciuta a Sacile, mi sono diplomata al Liceo Leopardi-Majorana e laureata in Giurisprudenza a Padova. Nel 2021 ho iniziato la pratica forense in diritto civile e del lavoro. Nel 2025 sono passata alle risorse umane, unendo la mia passione per il diritto del lavoro a un contatto più diretto con le persone. Curiosità, senso pratico e schiettezza guidano il mio modo di relazionarmi. Nel tempo libero amo la musica, canto e partecipo a iniziative di volontariato per la mia terra, il FVG.