L'oppurelegge

La forza travolgente di un nichilista moderno: Soffocare, di Chuck Palahniuk

“La gran furbata è che a una persona non puoi salvare la vita una volta sola. La gente si sente in dovere di salvarmi in

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La Guerra fredda culturale: Miele, di Ian McEwan

“Le mie esigenze erano elementari. Non badavo granché a tematiche o felicità di stile, e saltavo le descrizioni minute di tempo atmosferico, paesaggi e interni.

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Un classico senza tempo, con una voce femminile potente: Jane Eyre

“Inutile dire ad un essere umano di accontentarsi della serenità: vuole l’azione, e non farà che cercarla, finché non l’avrà trovata. […] Nessuno sa con

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Il Messico dalle due facce: I corruttori, di Jorge Zepeda Patterson

“Da anni non aveva per le mani una primizia decente, a parte quella che adesso l’aveva fatto finire in un ginepraio.” In un Messico all’indomani

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Pordenonelegge: il Territorio 2015

La Fondazione Pordenonelegge, curatrice dell’ononimo festival internazionale del libro, si fa per il secondo anno promotrice di un’iniziativa legata al nostro territorio: Pordenonelegge il territorio.

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“Spreco”: eco-nomia ed eco-logia

“Spreco” è l’ultima opera dell’agronomo, saggista, economista italiano, oltre che fondatore e presidente di Last Minute Market, Andrea Segrè. È anche docente presso l’Università Alma

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Gadda Giovani a Pordenonelegge

Dalla Scozia con furore arriva anche il Premio Gadda Giovani a Pordenonelegge. Sabato 20, cinque finalisti delle passate edizioni del premio si sono ritrovati insieme all’animatrice del

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Beppe Severgnini e il viaggio della vita

Beppe Severgnini è uno dei pochi giornalisti italiani ad avere una capacità straordinaria di raccontare il nostro Paese. Riesce a descrivere efficacemente complicati fenomeni sociologici

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Il tesoro d’Italia. Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone e altri artisti friulani

Come ogni anno, anche in questa edizione di Pordenonelegge le sorprese non solo solo letterarie! Domenica 21 settembre alle 18.30, presso il Teatro Verdi, il

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Raoul Pupo e “La vittoria senza pace”

Nel centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, Raoul Pupo sceglie di partire dalla fine. Nel libro “La vittoria senza pace”, scritto assieme a Giulia