Città: Pordenone

Benvenuti al Triassic Park!
- By Redazione
Tra le montagne aspre e selvagge delle Dolomiti friulane, poco distante dal paese di Claut, esiste un luogo che porta un nome tanto curioso quanto
“Din don campanon”. Storia e suoni del duomo di San Marco
Din don campanòn La campana de Pordenon che sonava tanto forte da buttar xo le porte […] Queste le prime righe di una filastrocca che
A che punto siamo con il recupero del cotonificio Amman?
- By Redazione
L’ex cotonificio Amman, fondato nel 1875 da Alberto Amman ed Emilio Wepfer, rappresenta uno dei principali simboli del patrimonio industriale di Pordenone. Per oltre un
Ascesa, crisi e memoria di un patrimonio industriale
- By Redazione
Pordenone non è sempre stata la città che conosciamo oggi. Prima che diventasse un centro di servizi, cultura e innovazione, il suo paesaggio urbano era
Che fine hanno fatto le mura di Pordenone?
- By Redazione
Passeggiando per il centro storico di Pordenone, è difficile oggi percepire l’imponenza e la funzione che un tempo avevano le sue mura. A differenza di
I banchieri con il berretto giallo: gli ebrei a Pordenone nel Medioevo
Vi siete mai chiesti se anche a Pordenone ci sia stata una comunità ebraica? Per quanto piccola, come la sua città, la presenza ebraica a
Quando arrivò il primo treno a Pordenone?
Con lo scopo di collegare tutte le città dell’impero a Vienna, intorno alla metà dell’800, gli Asburgo compiono grandi investimenti per costruire stazioni in tutto
Feudi e feudatari del Pordenonese: i Prata, i Porcia e i Polcenigo
Nel vasto e complesso mosaico politico del Friuli medievale, il territorio compreso tra i fiumi Livenza e Tagliamento era disseminato di domini feudali, controllati da
Il Landre Scur. Escursione verso una cattedrale dolomitica
Se ami la natura selvaggia, la storia antica e i paesaggi montani che sembrano usciti da un libro di avventure, il Landre Scur è senz’altro
Come i romani hanno plasmato il Friuli occidentale?
- By Redazione
Contrariamente a quanto si possa credere, la civiltà romana non trovò nel Friuli occidentale un territorio selvaggio e disabitato: al contrario, era una terra viva,