“Voli” sul territorio ci porta ad esplorare le Alpi Carniche Occidentali e in particolar modo il comprensorio di Bordaglia. Questi luoghi sono molto frequentati da turisti e amanti della natura che, d’estate, salgono quassù attratti dal fascino dello stupendo laghetto alpino di origine glaciale, alla ricerca di un po’ di pace immersi nella salubre atmosfera montana.

Da Forni Avoltri (888 metri s.l.m.), percorrendo la rotabile parallela al torrente Degano in direzione Pierabech, sono raggiungibili gli edifici adibiti all’imbottigliamento dell’acqua minerale Goccia di Carnia la quale sgorga dalla sorgente Fleòns, che si trova a quota 1068. Nella zona di Forni Avoltri si possono trovare numerose sorgenti naturali di vario tipo (sulfuree, ferruginose e oligo-minerali); quella di Fleòns è una delle più ricche delle Alpi con una portata di circa 100 litri al secondo. Addentrandosi nel fresco bosco di Bordaglia è possibile effettuare una salutare passeggiata in mezzo alla natura accompagnati dal suono dell’acqua che scorre. Uscendo dal bosco si giunge in prossimità del piano pascolivo della casera di Bordaglia di Sotto (1565 metri s.l.m.) caratterizzata da una singolare torretta di guardia dalla quale i proprietari controllavano i pascoli circostanti. Da qui si può inoltre imboccare il sentiero Cai 142 che porta alla malga e ai pascoli superiori. Il sentiero attraversa, con forte pendenza, un altro bosco anche se la vegetazione si fa via via più rada e fanno la loro comparsa i larici, ultima specie di vegetazione ad alto fusto. A quota 1823 metri si raggiunge la Casera Bordaglia di Sopra dalla quale si può godere di un panorama eccezionale sulla Valle di Forni Avoltri, sui monti di Volaia e sullo stupendo lago di Bordaglia.

Quest’ultimo è un lago alpino di circo glaciale (situato a 1750 metri s.l.m.). Viene considerato come uno dei più bei laghi della Carnia ed è inserito all’interno dell’Oasi faunistica di Bordaglia-Fleòns, istituita nel 1968 dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Il lago di Bordaglia è circondato da boschi di larici annosi e pini e, in generale, presenta una flora piuttosto variegata con specie protette come le genziane e una preziosa varietà di orchidee. Inoltre, nella folta vegetazione arbustiva che circonda il lago trovano riparo rare specie di uccelli come il picchio nero, il merlo dal collare e gruppi di crocieri. Tra gli animali maggiormente presenti in questa zona c’è sicuramente la marmotta che vive in numerose e visibili buche nel terreno e i cui fischi riecheggiano di tanto in tanto nella vallata. Se si è fortunati si possono inoltre scorgere caprioli e cervi ai margini delle aree aperte, mentre più in alto pascolano i camosci. Altri “abitanti” del luogo sono il gallo cedrone, la pernice bianca, il francolino di monte e l’ermellino, che insieme alle marmotte sono le vittime predilette della lince o dell’aquila reale.

Risalendo dal lago si può imboccare un sentiero che porta al passo Giramondo (quota 2005) da cui si può godere di un panorama mozzafiato. In questa zona sono inoltre ancora evidenti le tracce delle postazioni di prima linea del fronte italo-austriaco della Prima Guerra Mondiale. Poco lontano da qui si trova anche il laghetto Val d’Inferno, che prende il nome dall’omonimo passo e che è circondato da una vecchia mulattiera di guerra.

In questi luoghi meravigliosi che “voli” di questa settimana ci ha portato a scoprire si possono effettuare delle meravigliose escursioni immersi in un ambiente di rara bellezza. Dire che qui si possono trovare pace e serenità sarebbe riduttivo; il distacco dal mondo metropolitano è totale e gli unici rumori da cui si è circondati sono quelli della natura. Dal punto di vista naturalistico l’area montana di Forni Avoltri e il comprensorio di Bordaglia possono essere considerati fra i principali serbatoi di diversità biologica delle nostre montagne oltre che una tappa obbligata per chi desidera passare delle splendide giornate all’aria aperta e rappresentano una delle bellezze della nostra regione.

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