Con Voli sul territorio vi porteremo insieme a noi nella splendida Cervignano del Friuli, ma più in particolare nella storica e caratteristica frazione di Strassoldo, piccola borgata la cui storia ruota attorno a quella della sua omonima famiglia e dei suoi castelli gemelli.

Anche se oggi quest’ultimi sono due – il Castello di sopra e il Castello di sotto – anticamente v’era un solo edificio risalente a ben mille anni fa. In seguito, a partire dall’antico nucleo si distinsero due masti – il castello veniva infatti chiamato “dalle due torri” – attorno ai quali due diversi rami della famiglia costruirono altrettanti manieri che ancora oggi possiamo ammirare. Ubicato lungo la via Julia Augusta, che anticamente congiungeva Aquileia, e quindi Roma, con la regione storica del Norico, “Strassoldo” deriva non a caso dalla parola tedesca strasse, cioè appunto “strada”.

Eretto in una posizione particolarmente strategica, risentì pesantemente delle varie tensioni politiche e militari della sua epoca: nel 1381 avvenne l’attacco del patriarca Filippo d’Alençon nella più ampia guerra di successione al Patriarcato di Aquileia; nel 1499 sfiorò d’un soffio le terribili incursioni turche, motivo che lo portò ad aumentare le sue fortificazioni. Un solo decennio più tardi, nel 1509, venne occupato da Venezia quando Impero e Papato vi si allearono contro creando la Lega di Cambrai.

Da due piccoli paragrafi riusciamo ad avere una visione di insieme di un borgo mitteleuropeo, a cavallo tra due nazioni e due culture: quella austriaca e quella italiana.

Quello degli Strassoldo è uno dei casi, assai rari, di una famiglia ancora presente nello stesso luogo fin dal suo insediamento, avvenuto addirittura prima della nascita del Patriarcato d’Aquileia nel 1077. In effetti la fede indefessa che la famiglia Strassoldo ebbe per l’Impero asburgico è quasi proverbiale e gli ha – a ragione – garantito stabilità e ruoli di rilievo nell’amministrazione civile e militare austriaca. Basti pensare ai tre fratelli Strassoldo Michele, Francesca e Giulio vissuti nel XIX secolo. Il primo fu governatore civile della Lombardia e poi della Stiria, l’ultimo invece comandante della Brigata Strassoldo durante la Prima guerra d’indipendenza. Francesca deve la sua notorietà all’aver sposato il celebre maresciallo austriaco Josef Radetzky, oltretutto nella chiesetta di San Nicolò attigua al Castello di sopra, destinatario della famosissima marcia di Johann Strauss.

Oggi i due castelli sono ancora di proprietà dei discendenti della famiglia Strassoldo nei suoi vari rami, il che permette una ricchezza storica eccezionale grazie alle memorie familiari ereditate nei secoli e ancora qui conservate. Oltre ai due manieri vale la pena di ricordare i magnifici giardini del Castello di sopra con la magnolia trecentesca e la fontana del Seicento; la già citata chiesa di San Nicolò che conserva una croce di fattura longobarda, a riprova dell’antichità del luogo. E, infine, a pochi passi, il duecentesco Mulino del Bosco che per settecento anni ha macinato chicchi per pane e polenta.

Un grande tesoro culturale, sia per la sola Strassoldo che per la nostra intera cultura friulana.

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