Nel 1759 nella piccola Valvasone nacque Adriana Ferrarese, soprano di origine friulana la cui fama è ancora legata al genio musicale austriaco, Wolfgang Amadeus Mozart. Molti ipotizzano che il nome “Ferrarese” fosse per via delle sue origini ma, molto più semplicemente, si trattava del suo cognome.
In giovanissima età si trasferì a Venezia per studiare canto presso l’Ospitale dei Mendicanti, una struttura che accoglieva bambine orfane, e nel quale si distinse per la notevole estensione vocale. Il periodo veneziano di Adriana fu breve e segnato dallo scandalo, in quanto si era perdutamente innamorata di Luigi del Bene, figlio del console pontificio a Venezia, Agostino del Bene.
Per via di questo amore controverso, la coppia dovette spostarsi altrove, addirittura in Inghilterra. Il 21 gennaio 1785, la Ferrarese debuttava al King’s Theatre in un’opera di Luigi Cherubini, il Demetrio. Visto il successo ottenuto Oltremanica e acquietatesi le acque in Italia rispetto alla sua condotta, per l’epoca “scandalosa”, allora tornò a Udine nel 1788.
Nello stesso anno, le cronache dell’epoca riferiscono che la cantante si fosse spostata a Vienna, dando inizio alla sua esperienza viennese nel noto Hoftheater. In particolare, da quel momento non risultano più notizie del marito. Infatti, giunta in Austria la Ferrarese iniziò un legame artistico e sentimentale con il librettista italiano Lorenzo Da Ponte.
Da Ponte, nativo di Ceneda – odierno quartiere di Vittorio Veneto (TV) – noto presbitero, poeta e poi librettista, poco tempo prima era stato condannato all’esilio dalla Repubblica Serenissima per una serie di accuse (una delle tante di concubinaggio), così aveva ripiegato presso la corte austriaca dell’imperatore Giuseppe II. All’epoca, alla corte asburgica operavano, oltre a Da Ponte, anche Antonio Salieri, nonché Wolfgang Amadeus Mozart. Per la Ferrarese, l’incontro con Da Ponte fu causa di grande fortuna, in quanto fu suo grande sostenitore artistico e la presentò direttamente a Mozart.
Nonostante Mozart non avesse particolare simpatia per l’artista friulana, tuttavia rimase stregato dalla sua voce di petto e dalla sua capacità di alternare acuti a gravi. Adriana divenne così la prima interprete del ruolo di Fiordiligi nell’opera Così fan tutte, presentata per la prima volta al Burgtheater di Vienna il 26 gennaio 1790.
La Ferrarese però era un’artista dal carattere difficile ed irruento, litigioso, al punto che nel 1791 lasciò il librettista Da Ponte e, per via di altri contrasti con Mozart, altre cantanti e questioni politiche irrisolte, dovette tornare in Italia. La sua parabola artistica, dopo l’esperienza viennese, andò progressivamente declinando e l’ultima esibizione di cui pervegono notizie di Adriana Ferrarese fu alla Scala di Milano nel 1804.
In seguito, della Ferrarese si persero completamente le tracce, al punto che non si ha notizia nemmeno della data della sua morte. La fine di questa affascinante e controversa figura rimane avvolta nel mistero.
Per approfondire:
- P. Patui, Alfabeto friulano delle rimozioni, Bottega Errante Edizioni, 12 dicembre 2020
- A. Alfarè, L. Nassimbeni, A. Zanini, Musica e teatro a Udine, 1595 – 1866: storia, cronologia e catalogo dei libretti: Paganini, Rossini e la Ferrarese, Comune di Udine, Biblioteca civica V. Joppi, Udine, 1999.
- Lorenzo da Ponte, Così fan tutte, 1790, testo disponibile online al link: https://liberliber.it/autori/autori-d/lorenzo-da-ponte/

Classe 1992, nata a Pordenone e cresciuta a Sacile, mi sono diplomata al Liceo Leopardi-Majorana e laureata in Giurisprudenza a Padova. Nel 2021 ho iniziato la pratica forense in diritto civile e del lavoro. Nel 2025 sono passata alle risorse umane, unendo la mia passione per il diritto del lavoro a un contatto più diretto con le persone. Curiosità, senso pratico e schiettezza guidano il mio modo di relazionarmi. Nel tempo libero amo la musica, canto e partecipo a iniziative di volontariato per la mia terra, il FVG.