I fiori riempiono uno spazio fondamentale nelle nostre vite. Compleanni, lauree, anniversari, festività, serate galanti, inaugurazioni. Li vediamo in fondo al selciato del vialetto di casa nostra e li notiamo di sfuggita durante il tragitto per andare a scuola e al lavoro. Ma nonostante le cure che somministriamo ai cespugli, giardini e bouquet delle nostre case e delle nostre città, di rado troviamo del tempo da dedicare interamente a loro.

Come ritagliarsi del tempo a Pordenone per osservare e ammirare fiori e piante? Allontanandosi di poco dal centro. Al di là delle numerose fiorerie lungo il corso e lungo le stradine secondarie di Pordenone, vi è un percorso, all’interno del Parco Galvani, dedicato esclusivamente alle rose: si tratta del Museo Itinerario della Rosa Antica, anche conosciuto brevemente come MIRA, inaugurato nel 2010 per riqualificare la zona e dare l’occasione di scoprire diverse tipologie di rose e le loro caratteristiche botaniche.

Il Museo Itinerario consiste in un percorso didattico-museale che si snoda intorno al laghetto vicino alla Villa Galvani, ora Palazzo del Fumetto, con cartelli, indicazioni e descrizioni curate per ciascuna rosa, così da esplorare la loro provenienza geografica e la loro vicenda storica. Uno studio, dunque, collocato all’aperto verso l’entrata del parco, pensato per mostrare come si è giunti alle rose moderne così come noi le conosciamo. Tutto questo circondati dal cinguettio degli uccellini e dal rumore familiare della città, con panchine in cui sostare ad ammirare il panorama.

Vi è inoltre una speciale occasione, qui a Pordenone, che si presenta una volta all’anno per appassionati e professionisti: l’Ortogiardino, anche conosciuto come il Salone della floricoltura e dell’orticoltura, che da oltre 40 anni apre per alcuni giorni con il sopraggiungere della primavera. Quest’anno si è tenuta dal 7 al 15 marzo, proponendo attività, esposizioni, incontri e spunti per il design all’aperto, la cura dei giardini, l’agricoltura e l’enogastronomia.

L’Ortogiardino è ormai diventata una felice consuetudine a Pordenone. Nei suoi spazi permette a vivaisti, agricoltori, cuochi, floricoltori e molti altri di esporre i loro progetti, prodotti ed idee, dando vita a un clima stimolante e ricco di spunti per tutti coloro che coltivano un interesse speciale per i fiori e la natura. Solamente alcuni, tra questi, riescono però a vincere il tanto agognato premio del Festival dei Giardini, concorso indetto da Pordenone Fiere Spa per premiare le progettazioni e le creazioni dei migliori giardini sulla base di uno specifico tema di partenza. Quest’anno, in particolare, incentrato sul tema del “Paesaggio consapevole. Dall’obiettivo all’anima.”

Con il succedersi delle stagioni, puntualmente Pordenone si tinge di colori diversi, accesi, spesso spumeggianti, ma anche quieti, tenui, che fioriscono anche lì dove l’occhio attento non sempre cade. Di anno in anno i fiori che adornano Pordenone portano una ventata di aria fresca tanto stimolante quanto inaspettata, ricordandoci sì del tempo che passa, ma anche regalandoci un momento di pausa e di tranquillità dalla routine quotidiana per dedicarci invece ad apprezzare lo sbocciare di tutti quei fiori che tanto avevamo atteso durante l’inverno.