Il Colle San Giorgio, nella zona di Aviano, è da sempre meta apprezzata da tutti coloro che, da soli o in gruppo, amano passeggiare sotto la boscaglia. Oggetto anche di raduni e di photoshoots nuziali, rappresenta un luogo ideale per portare i propri cani a passeggio o per trascorrere una giornata piacevole in compagnia dei più piccoli. Ciò, ovviamente, tramite tre percorsi differenti che attraversano il colle.

Uno dei percorsi principali è quello che parte dalla Madonna del Monte, e che da lì si estende lateralmente per via diretta. Un altro ancora, che permette di salire l’intero colle tramite il sentiero a cerchi concentrici curato dal Gruppo Alpini C. Battisti di Aviano, è assai più complesso, ma non per questo meno interessante – sconsigliabile, forse, per chi forse non è abituato in salita.

La strada più semplice, consigliabile per tutti coloro che invece desiderano godersi appieno tale esperienza senza faticare eccessivamente, è quella che si può raggiungere immettendosi nella strada Pedemontana. È possibile, nelle vicinanze dell’estremità della salita asfaltata, parcheggiare sul lato sinistro la macchina, e da lì continuare a piedi dopo aver superato il torrente Cialata.

Percorso per raggiungere la Chiesetta di San Giorgio

Una volta giunti alla base del colle, una salita ripida porta alla cima, da cui fin da subito emerge la piccola Chiesetta di San Giorgio. Tra tutte le bellezze del Colle, questa è la principale. Piccola, antica, e purtroppo inaccessibile dal pubblico ormai da anni, rappresenta un capitolo importante della storia di Aviano.

Ci sono diverse teorie riguardo la datazione della chiesetta. Secondo alcuni fu eretta verso il Trecento. Altri, invece, la reputano assai più antica, e risalente dunque al VII-VIII. È al Vescovo Cesare de Nores che dobbiamo il primo riferimento storico della piccola chiesa: durante una visita datata intorno al 1584-1585, il pastore mostrò preoccupazione nei confronti dello stato della chiesetta, ragion per cui ordinò che fosse demolita. La notizia non fu presa positivamente dalla popolazione del luogo, la quale si oppose fermamente. Fu questo il motivo dietro la prima trasformazione della chiesetta, la quale fu poi sottoposta a un lungo processo di restauro.

La Chiesetta di San Giorgio

Ovviamente questo non fu il primo, nè l’ultimo restauro che vide la chiesetta protagonista. Vi furono altri lavori negli anni – la meno recente risalente già al 1700. L’idea alla base di ciascuno di questi restauri era di riaprirla e renderla agibile a tutta la comunità del posto.

Molte delle parti per cui è ora facilmente riconoscibile – il portico ad esempio, così come le finestrelle in stile gotico ai lati – sono il frutto di operazioni successive. L’affresco al suo interno, invece, risale al 1653.

Altre tinteggiature più recenti, come quella compiuta nel 2011 da una azienda privata, mostrano però anche l’interesse e la cura per il mantenimento di questa chiesa da parte delle nostre generazioni. Sforzi simili sono stati prodigati anche nei confronti dei nuovi serramenti (questa volta ad opera di una falegnameria della zona) e la campana dedicata dall’azienda Domovip a San Giorgio.

Nonostante però gli sforzi della comunità, negli ultimi decenni alcune azioni vandaliche hanno causato problemi nell’area, portando alla decisione di chiudere l’accesso al pubblico durante la maggior parte dell’anno.

Vista dalla Chiesetta di San Giorgio
Vista dalla Chiesetta di San Giorgio

Il panorama di cui si può godere dalla Chiesetta di San Giorgio rimane, però, sempre mozzafiato. È da lì che è possibile scorgere non solo la Base Militare Americana, il Centro di Riferimento Oncologico IRCCS e il Santuario della Madonna del Monte di Marsure, ma anche i parchi di Aviano, le distese dei campi e i numerosi monti che la circondano.

Fonti