Le “casette” di Pordenone ci sono, esistono, ed albergano nelle zone mondane e più densamente trafficate del centro lì dove i pordenonesi si dividono giornalmente tra lavoro e piacere: in piazzale Ellero, presso la stazione dei treni, in Piazza XX Settembre e al Parco San Valentino.

Ma in che cosa consistono esattamente queste casette? E qual è la loro funzione precisa?

Quella di accudire al loro interno libri su libri messi a disposizione dalle persone, in quello che viene oggigiorno conosciuto bookcrossing.

Il bookcrossing è una iniziativa nata altrove, ed esportata poi a Pordenone a partire dal 2019. Da “book“, libro, e “crossing“, incrocio, con questo progetto si intende estendere a un pubblico vasto, di ogni età, la possibilità di leggere e consultare libri dai contenuti e dai generi più diversi e variegati.

Non si tratta, dunque, di libri donati liberamente di cui chiunque può appropriarsi portandoseli gratuitamente a casa. Piuttosto, l’idea alla base di questo progetto è quello di permettere uno scambio continuo, duraturo, e quindi dinamico e stimolante, attraverso tutta la città – così che ogni cittadino possa potenzialmente usufruirne senza dover sborsare un soldo.

Ma come segnalare che si sta leggendo uno di questi libri? Tramite il sito di bookcrossing, una piattaforma in cui è possibile dichiarare quale libro si sta leggendo tramite un codice univoco posto alla fine del volume in questione.

Una volta terminato, sarà a cura del lettore rendere noto in quale altra cassetta è stato lasciato il libro – che sia a Pordenone o in un’altra città che aderisce alla medesima iniziativa. Ciò, ovviamente, a tutela dei libri stessi, in maniera tale che le relative associazioni siano messe nelle condizioni di monitorare gli spostamenti e lo stato dei libri.

Questo codice rappresenta un indice concreto del lavoro reale e continuo da parte dei volontari della Proloco di Pordenone. I libri sono tanti – perennemente in aumento – e i rischi sono assai molti. Già due volte in passato i libri sono stati rubati a Pordenone con lo scopo di rivenderli. Il problema è stato risolto alla radice, prendendo contatti con i diretti interessati, ma in qualsiasi momento potrebbe verificarsi nuovamente.

Intanto, però, il progetto del bookcrossing continua a fiorire a Pordenone, arando terreni fertili e creando base solide per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, si interessano di libri. L’iniziativa, nata a Pordenone nel 2009 dall’associazione “Sei di Pordenone se”, è ora gestita dalla Proloco, la quale ha continuato negli anni a creare altre piccole case in punti strategici di Pordenone.