Ve lo ricordate lo slapstick? Genere nato nei primi anni del Novecento in Francia e poi esportato in America ed in tutta Europa, ha simboleggiato buona parte del cinema muto ai tempi: gag semplici ma efficaci come l’iconica scivolata sulla buccia di banana ai tempi mandavano in visibilio gli spettatori di tutto il mondo. Erano i tempi di Oliver Hardy e Stan Laurel, i tempi di Charlie Chaplin, di Buster Keaton. Erano i tempi in cui sugli spalti di cinema e teatri scrosciavano risate a non finire.

E quale film simboleggia meglio lo slapstick, se non The Battle of the Century? Uno dei primi film che vedeva nel cast il leggendario duo comico di Stanlio (Stan Laurel) & Ollio (Oliver Hardy) e senza ombra di dubbio uno dei loro film più iconici, conserva ora come nel 1927 tutta la sua comicità, prevalentemente racchiusa all’interno dell’arsenale di ben tremila torte alla crema dirette verso le facce dei protagonisti del film. Sì, torte alla crema: cosa meglio di torte alla crema e bucce di banana per suscitare l’ilarità del pubblico? Per questo The Battle of The Century, nella sua modesta durata di diciotto minuti incarna così bene la corrente dello slapstick, perchè delle gag così semplici e naive riuscivano (e riescono ancora) a far ridere qualsiasi tipo di spettatore, a cui non importava la trama vera e propria, ma si accontentava delle scene dove le risate arrivavano da sole.

È questo, in pratica, quello che si è sempre pensato di The Battle of the Century. Fino a marzo del 2015, nessuno aveva mai conosciuto l’inizio del cortometraggio, mentre era ben nota a tutti la fine, la parte in cui si rideva maggiormente, la leggendaria battaglia a torte in faccia, in cui ogni singolo abitante del quartiere prende una torta in mano e comincia a buttarsi nella mischia. Ma allora, cosa era successo prima? Lo scopriamo solo adesso, alle Giornate del Cinema Muto, dove ieri sera è stato proiettato il cortometraggio inedito quasi completo, che ci parla dell’antefatto alla famosa pugna.

Stan, detto “Lo straccio umano”, è il peggior pugile al mondo, mentre Oliver è il suo manager, che rassegnatosi dopo l’ultimo match perso in modo ridicolo da Stan decide di fargli un’assicurazione contro gli infortuni ed intascarsi i soldi facendolo scivolare sull’immancabile buccia di banana. Ma il piano di Oliver non funziona e la vittima della buccia non è Stan, che continua fortuitamente ad evitarla. Nella “trappola” del manager casca un pasticciere che stava scaricando un furgone di, guarda caso, torte alla crema. Inutile dire quale sia stata la rivalsa del pasticciere e cosa ne sia seguito poi, perchè ormai il resto è storia del cinema.

Non è stata per niente facile la riscoperta di questo film, di cui si credeva perduto un intero rullo e quindi metà film, che in tutto sarebbe dovuto durare 25 minuti. Il cortometraggio, dopo essere uscito nel 1927, venne considerato sparito fino a trent’anni dopo, quando vennero ritrovati due minuti della battaglia finale in The Golden Age of Comedy, un’antologia di film muti messa assieme da Robert Youngson. Spuntarono poi nuove sequenze del film negli anni Settanta e Ottanta, inizialmente appartenenti al MoMA, e si riuscì quindi a mettere assieme poco più di dieci minuti di film. Nel marzo 2015, un collezionista, Jon Mirsalis, scoprì una buona parte del rullo mancante del cortometraggio, che includeva l’incontro di boxe iniziale ed una nuova parte della grande battaglia delle torte, permettendoci di avere ben il novanta per cento della produzione completa, che è stata presentata inedita ieri sera alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone.

Ma ieri sera, al Teatro Verdi, questa non è stata l’unica attrazione: ripresentato anche Show Girl, film uscito nel 1928 con le star Charles Delaney e Alice White e distribuito in Italia come Lasciatemi Ballare!, nonchè film simbolico per rappresentare la società e il mondo dello spettacolo dei ruggenti anni Venti, in cui “ormai in una ragazza non guardano più la faccia”.

Dixie (Alice White) è una ragazza ambiziosa e volenterosa, che non vede l’ora di buttarsi all’interno del mondo dello spettacolo come ballerina e modella, sogno osteggiato dalla arcigna madre ma visto con approvazione dal padre e dal fidanzato della stessa Dixie, Jimmy (Charles Delaney), che vogliono che lei sia fellice e libera. Dixie, nonostante sia giovanissima, sa come muoversi all’interno di un mondo molto meno ospitale di quel che sembra, ed attraverso determinazione e risposte argute riuscirà a coronare il suo sogno e quello di Jimmy.

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