Sabato 9 maggio dalle 21.00 è stato proiettato nella sala del Capitol il docufilm Sarajevo Safari ( 2022, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, 75′, regia di Miran Zupanič), già presentato a Pordenone in anteprima nazionale il 25 marzo a Cinemazero, in occasione del Pordenone Docs Festival 2026.

Sarajevo Safari riporta la testimonianza di sopravvissuti, forze dell’ordine o civili presenti in una Sarajevo dei primi anni ’90 martoriata dalla guerra. Tra il 1992 ed il 1996, infatti, i suoi abitanti si sono trovati nel mirino di cecchini appostati sulle colline nei dintorni della città, facenti parte delle truppe dell’esercito serbo-bosniaco e di gruppi di mercenari.

Oltre a questi tiratori, erano presenti anche altri soggetti non meglio identificati e provenienti da Paesi esteri. Progressivamente, il fim ricostruisce una sorta di “rotta turistica” di persone giunte a Sarajevo dietro il pagamento di notevoli somme di denaro, al fine di per unirsi alle truppe armate in azione. Obbiettivo di questi facoltosi avventori era unicamente di sparare agli abitanti della città. Come in un tiro bersaglio o, per l’appunto, come in un safari.

Una visione forte, che sabato 9 maggio ha lasciato senza parole la platea.

Sarajevo Safari, nei passaggi più toccanti, dà voce al dolore di chi è rimasto e che ha vissuto da vicino le conseguenze di queste vicende. Nonostante la tragicità dei fatti riportati, si cerca di andare al di là delle colpe e delle responsabilità. Il focus è centrato sul restituire il giusto valore alle vite spezzate dalla barbarie, parlando al senso di umanità del pubblico e guardando al futuro.

La proiezione del film è promossa da OpenDDB (Distribuzioni Dal Basso). In Aprile Sarajevo Safari ha già fatto il giro delle sale del FVG, tra Gorizia, Trieste, Monfalcone e San Pietro al Natisone. A breve sarà disponibile anche in altre località del Triveneto, come ad esempio a Mestre il 12 maggio e il 21 maggio Padova.

Visione sconsigliata ai minori di 14 anni. Da non perdere.