Dall’ex Cotonificio Amman all’ex Battirame, fino alle caserme dismesse: il 6, 13 e 27 novembre un ciclo di talk gratuiti promosso dalla nostra associazione per interrogarsi sulla memoria degli spazi abbandonati e sul loro futuro.
Ci sono luoghi che sembrano aver smesso di vivere, o che hanno ripreso a farlo ma che continuano a raccontare molto della città che li circonda. Ex fabbriche, edifici dismessi, strutture militari e aree in attesa di una nuova destinazione custodiscono storie di lavoro, trasformazioni sociali e progetti incompiuti. Ma che cosa resta del loro passato? E quali possibilità possono offrire alla Pordenone di domani?
Nasce da queste domande «Luoghi Sospesi. Storie, memoria e futuro degli spazi dimenticati di Pordenone», il ciclo di tre incontri pubblici da noi organizzato per portare la divulgazione fuori dagli schermi e creare occasioni di confronto diretto con il territorio. Gli appuntamenti, gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza, si terranno i venerdì 6, 13 e 27 novembre, alle ore 20, negli spazi del Battirame – Officina dello Sport, in collaborazione con il Canoa Club Naonis.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione della storia locale che portiamo avanti da diverso tempo e propone di guardare agli spazi dimenticati non soltanto come edifici da recuperare, ma come parti della memoria collettiva e risorse da ripensare.
Venerdì 6 novembre il ciclo si aprirà con un incontro dedicato all’ex-Cotonificio Amman, luogo emblematico della storia industriale pordenonese. A dialogare con il pubblico sarà l’architetto Filippo Enna, esperto di rigenerazione urbana, intervistato dal nostro Federico Bortolato.
L’incontro sarà l’occasione per riflettere sulle possibilità di trasformazione degli spazi industriali dismessi, tra le tracce del passato produttivo e le esigenze della città contemporanea. Come si può restituire valore a un luogo senza cancellarne la storia? E quali criteri dovrebbero guidare la sua eventuale rigenerazione?
Venerdì 13 novembre sarà invece protagonista l’ex-Battirame, edificio legato a una storia d’uso ancora tutta da esplorare e raccontare. La nostra Giorgia Poles dialogherà con Paolo Taiariol, ex-funzionario del Comune e noto studioso locale, per ricostruire le vicende del luogo e approfondire le diverse funzioni che ha assunto nel corso del tempo.
Si tratterà di un’occasione per scoprire come gli edifici cambino insieme alla società e come la conoscenza delle loro trasformazioni possa contribuire a comprenderne il valore storico e culturale.
Venerdì 27 novembre il ciclo si concluderà con una riflessione sulle caserme, presenza significativa nel paesaggio di una regione come il Friuli Venezia Giulia, storicamente caratterizzata da una forte militarizzazione. La vicepresidente Anna Battistella dialogherà con l’architetto, docente e storico dell’Architettura Moreno Baccichet per affrontare il tema delle strutture militari dismesse e delle prospettive di recupero.
Quante caserme sono ancora attive nella provincia di Pordenone e quante attendono una nuova destinazione? Che cosa accade quando questi immobili passano dal Demanio dello Stato alla proprietà comunale? E soprattutto: riqualificare un edificio significa necessariamente rigenerare anche il contesto sociale in cui si trova?
Il confronto toccherà anche il rapporto tra recupero architettonico, partecipazione dei cittadini e tutela ambientale. Perché non tutti gli spazi devono necessariamente trasformarsi in nuovi edifici o funzioni urbane: in alcuni casi, restituire un’area alla comunità può significare anche lasciarla alla natura.
Tre luoghi, dunque, per affrontare una questione più ampia: come può una città costruire il proprio futuro senza perdere il legame con la propria storia? «Luoghi Sospesi» vuole contribuire a questo dibattito, mettendo in dialogo con le nuove generazioni studiosi, professionisti e cittadini e ricordando che il destino degli spazi urbani riguarda l’intera comunità.
Tutti gli incontri sono gratuiti e a ingresso libero, con inizio alle ore 20 presso Battirame – Officina dello Sport.
Per informazioni: info@loppure.it.

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