Venerdì sera la rassegna di Pordenonelegge ha ospitato al Capitol il giornalista Antonio Caprarica, intervistato da Elisabetta Pozzetto, il quale ha presentato il suo ultimo libro “Il Bullo: come Donald Trump ha distrutto l’Occidente”. 

Il giornalista, nel corso della serata, ha delineato i contorni della politica dell’attuale Presidente degli USA, Donald Trump con la sua consueta ironia tagliente, senza mezzi termini. “Palazzinaro bancarottista”: questa è la definizione ricorrente nel definire Trump, un bullo che è riuscito a mettere sotto scacco il mondo. Sono chiare le assonanze, per Caprarica, tra questo pre-potente e il grandi dittatori del Novecento, in quanto come tutti i tiranni è attirato dalle cose grandi, grosse e piene d’oro.

Una domanda però sorge spontanea: cos’ha di buono questo Bullo? 

La risposta è tanto evidente quanto scomoda: per decenni l’Europa si è cullata nell’illusione che gli USA fossero una potenza amica che potesse proteggerli da eventuali nemici, ma l’arrivo di Trump ha fatto “scoppiare” questa bolla spazio-temporale che ci teneva arenati ad un’immagine rassicurante dell’America. Antonio Caprarica è molto netto nell’evidenziare come di fatto l’Europa si è trovata spiazzata nel realizzare questa nuovo ordine mondiale.  

In particolare, il giornalista riporta l’attenzione sulla posizione che la Premier Meloni aveva tenuto all’inizio del secondo mandato di Trump, soffermandosi sul misunderstanding in cui il nostro Governo è incappato. Se potevano essere colte delle somiglianze nella volontà di attuare politiche protezionistiche e l’esaltazione dei valori nazionali in senso ampio, tutt’altro discorso era la possibilità che gli interlocutori di Trump potessero avere una qualche “indipendenza decisionale” senza dover sottostare alla volontà del Tycoon. La realtà ha confermato che le speranze italiane era poco più di un abbaglio e che con Trump non ci potessero né ci potranno mai essere spazi per accordi paritari. 

Nel corso della serata, più volte viene sottolineato che l’intera politica del Bullo è pervasa dalla logica della forza e della ricerca dell’arricchimento, tanto a livello internazionale quanto nazionale. Secondo il giornalista, è stata inaugurata una stagione in cui i rapporti tra Stati non sono quindi più regolati dal diritto internazionale, bensì dalla geopolitica. Dalla logica del più forte.  

Sul fronte Europa, l’atteggiamento di Trump è di conseguenza quello di minare e di  favorire il disfacimento di ogni possibile alleanza interna, perché di fatto costituisce un’ostacolo alle sue mire imprenditoriali transnazionali ed espansionistiche del mercato americano e minore possibilità di volgere a proprio piacimento gli equilibri mondiali. Di fronte a tale atteggiamento, la risposta è lasciata agli eventuali interlocutori, ossia gli Stati d’Europa che dovrebbero prendere maggiore coscienza di minacce ormai alle porte di casa. Ad esempio, la vicina Russia di Putin. 

Rispetto alla gestione trumpiana delle politiche interne, invece, Caprarica pone l’accento sull’ uso magistrale dei mass media nello story telling delle gesta del Bullo: nessun accenno a vicende di bancarotte fraudolente, nessun coinvolgimento in vicende giudiziarie ed eventuali condanne, nessuno spazio per eventuali contestazioni da parte di collaboratori. Un’immagine monolitica, di un self made man vittima di un sistema di ingiustizie e che esce vittorioso da ogni battaglia. Salvo poi non accettare la sconfitta nemmeno nel giuoco del calcio, vedasi l’ultima partita USA – Belgio (1-4) ai mondiali di quest’estate.

Emerge complessivamente un quadro sconsolante, in cui i valori della democrazia a livello mondiale rischiano di diventare lettera morta. 

Caprarica non cela una sincera preoccupazione per l’avvento di tempi difficili per l’Italia: se in base all’art. 11 della Costituzione l’Italia ripudia la guerra, altrettanto rimane sacro il dovere di difendere la Patria. Che fare in mancanza di un’America che ci ha fatto da “balia” per decenni?Saranno effettivamente pronte le nuove generazioni ad attivarsi in caso di attacco?

Infine, a breve per Trump si porrà il giudizio delle elezioni di mid-term a Novembre, nelle quali si rinnoverà la c.d. Camera Bassa o Camera dei Rappresentanti. Per Caprarica l’imprevedibilità degli atteggiamenti del “Bullo” rendono impossibile qualsiasi pronostico, al punto da non poter escludere la possibilità anche di forzature del sistema democratico. 

Non rimane che leggere il libro e di rimanere in attenta osservazione della realtà.