7 maggio 1945 – la guerra è finita! Sbraitano i giornali di tutte le contrade. Se in questo fine settimana vi capiterà di annoiarvi, potete sempre portare la vostra immaginazione a  71 anni fa: risa e pianti di gioia, abbracci interminabili e interminabili silenzi per chi immolò il proprio cuore impavido sull’altare del mondo libero. In rimembranza della lieta notizia non possiamo che gioire insieme ai nostri fratelli, ricordando i nostri padri e i nostri nonni.

Chi tra voi non apprezza le trombe e le fanfare – e guai a voi, schiavi del grigio raziocinio – si dovrà rassegnare al fatto che il 7 maggio 2016 niente di così eclatante avrà luogo nella nostra ridente cittadina. Ci saranno tuttavia vari modi di passare il tempo – anche se nessuno di questi avrà un posto nella Storia.

Se vi appassionano ninnoli e cianfrusaglie, nel mercatino di San Giacomo di sabato 7 maggio – via san Giacomo in Monte 9/1, dalle 9.00 alle 13.00 – potrete attingerne a piene mani; se invece siete mattinieri e preferite connettervi con il vostro Io interiore, la “Meditazione dinamica di Osho” – Associazione culturale Shanti, via Carducci 12, dalle 7.15 – fa decisamente al caso vostro.

Per i più occhialuti – o sognatori, a seconda – l’Antico Caffè San Marco si fa tempio delle arti per tutta la giornata di sabato. Dalle 11.30 il grande Marco Paolini, già noto ai più per lo spettacolo sul Vajont del ’97, presenta insieme a Gabriele Vacis il progetto “Hamlet in Jerusalem”, una scuola di recitazione per ragazzi palestinesi che si tiene tra Gerusalemme Est e Alessandria: le difficoltà della vita in Palestina acquistano nuova luce se viste con l’ottica della celebre tragedia shakespeariana, con i suoi riti di passaggio, i conflitti con la famiglia, le generazioni a confronto, la rabbia, la pazzia, l’amore. Dalle 15.00 invece avrà luogo la presentazione del metodo didattico “Musica per piccoli Mozart” per bambini dai 4 ai 6 anni che iniziano ad approcciarsi alla musica; nel corso della presentazione, i bambini presenti potranno essere coinvolti in divertenti attività musicali, fra cui anche, grazie alla disponibilità del negozio Musicali Rossoni, provare la tastiera insieme a Topo Mozart e Orso Beethoven.

Non mancano le possibilità per il sabato sera: per i più scalmanati, il “Thrash Metal Holokaust in Trieste” al Rock Out, che vedrà esibirsi gli STIM direttamente da Ludbreg (Croazia); per i più aristocratici, il concerto del pianista Vincenzo Maltempo al Teatro Miela, laureato all’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola e vincitore del premio Venezia; per chi invece non tiene particolarmente alla propria dignità, la “Trashnite” all’Ausonia in riva Traiana 1 è ciò che ci vuole (non dimenticatevi il dresscode: pantaloni corti & ginocchiera, vestiti assurdi, parziali nudità, caschetto).

Per quanto riguarda domenica 8 maggio domina la scena la Bavisela, la Maratona d’Europa che si tiene ogni anno nel mese di maggio. La maratona sarà divisa in Green Europe Marathon, con partenza da Lipica (Slovenia) e Green Europe Half Marathon, con partenza da Duino (qui info). Interessante sia per i podisti incalliti che per chi ama vedere un uomo agonizzare dalla fatica seduto sulla sua comoda panchina.

Ricordate per sempre ciò che fu scritto nella Storia: settantuno anni fa liberammo l’Italia dal giogo di una guerra che vollero tutti e non volle nessuno. È un peccato che mentre la Germania firmava la resa, un certo Josip Broz detto Tito era già a Trieste da una settimana, a friggere uova sul dorso rovente dei carri armati: ma nonostante questa e altre vicissitudini l’Italia in qualche modo si è fatta lo stesso, un po’ malandata, ma piena di ristoranti sempre gremiti all’ora di punta.

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