La mediateca di Cinemazero, in data venerdì 19 giugno, con la presentazione de “Il mondo di Kubrick”, insieme al suo autore Roberto Lasagna, darà la possibilità al pubblico di familiarizzare con la figura del regista statunitense autore di lungometraggi tutt’ora indimenticabili e indimenticati. Se volete incontrare Stanley Kubrick, metaforicamente parlando, questa è l’occasione perfetta per approcciarsi al suo mondo tramite gli occhi del critico già noto per titoli come Martin Scorsese (1998), America perduta. I film di Michael Cimino (1998), Wenders Story. Il cinema, il mito (1998), Russ Meyer (2000), Al Pacino (2000), Lars Von Trier (2003), Steven Spielberg (2006), I film di Dario Argento (2009), Walt Disney. Una storia del cinema (2011). L’incontro si svolgerà presso Palazzo Badini, nella sede della Mediateca, alle ore 18.30 e ad ingresso libero.

Da cineasti a critici, da film-makers in erba a cinefili più o meno esperti, è impossibile non conoscere il nome di uno dei registi che ha segnato il futuro della cinematografia moderna, e che la sta ancora influenzando: Stanley Kubrick. Nella storia del cinema è difficile dimenticare film come Arancia Meccanica, 2001 Odissea nello Spazio o Eyes Wide Shut, solo per citarne alcuni, e persino un profano ha già sentito titoli come Shining o Full Metal Jacket anche senza mai averli visionati per intero.

La vita di questo mostro sacro è sempre stata strettamente connessa al mondo del cinema, basti pensare alle varie contaminazioni artistiche da lui perpetuate: regista, sceneggiatore, direttore della fotografia e fotografo, montatore, scenografo. Motivo scatenante della sua ispirazione artistica e ragione della sua celebrità, la sua vita personale e lavorativa è sempre stato soggetto di interesse.

A questo proposito Roberto Lasagna, critico cinematografico e saggista, con alle spalle esperienze in riviste come “Duellanti”, “Carte di cinema”, “Visionario”, “Panoramiche”, “Nocturno”, è autore del saggio “Il Mondo di Kubrick”, percorso sulla vita del regista con i suoi cinquanta anni di cinema e la realizzazione di tredici lungometraggi, con particolare attenzione al periodo dei capolavori di Kubrick, quello del suo personale esilio dall’America. Esplorando e sondando il mondo di Kubrick il saggio espone l’estetica e la visione del regista, attraverso i grandi interrogativi che lo interessarono e che lo portarono a dare vita a quelli che oggigiorno sono considerati un contributo fondamentale alla cinematografia mondiale.

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