Cortometraggio vincitore del Premio Qualità FriulAdria 

Dell’ammazzare il maiale di Simone Massi 

“Ai primi di gennaio, gli uomini entrano nella stalla dove tengono a ricovero il maiale e lo legano per il muso. Mentre viene trascinato fuori per essere macellato, il maiale ha modo di vedere il cielo e le cose del mondo.”

I pastelli a olio di Simone Massi compongono in questo cortometraggio un valzer di immagini graffianti e enigmatiche, che tuttavia fluiscono sullo schermo in un elegante e raffinato piano sequenza d’animazione.

I volti che progressivamente si delineano sono avvolti da un mistero quasi perturbante, riflettendo l’imperscrutabilità dell’uomo, a cui esso non si sottrae neanche quando è intento a compiere l’azioni più banali, come sbucciare una mela.

Un filo rosso, come una debole scia di sangue, lega i gesti e le azioni di queste sagome tremule, preannunciando il destino del maiale, condotto al macello.

 

Cortometraggio vincitore del Premio Speciale Ambiente 

Requiem 2019 di Rutger Hauer e Sil van der Woerd

Un baleniere avanza con passo incerto lungo una spiaggia desolata, circondata dal blu intenso dell’oceano e sovrastata dal cielo tetro. Improvvisamente da essa si eleva la maestosa sagoma di un capodoglio che, muovendosi sinuoso sopra l’uomo smarrito, gli rievoca come la sua immensità, danzante e mansueta, è stata distrutta dalla sua misera fragilità, guidata al contrario da un odio cieco.

La balena porta i segni della devastazione e degli orrori compiuti dall’uomo, che si animano in brevi sequenze di immagini all’interno del suo ventre evanescente.

Cortometraggio visionario e onirico, depositario di un messaggio che ci colpisce letteralmente in volto.

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