Oggi Mario Botta e Flavio Manzoni, moderati da Mario Gemin, hanno tenuto l’evento “testimonianze di architettura e design” allo spazio ITAS in Piazza della Motta.

Flavio Manzoni è uno dei maggiori designer della Ferrari. Inseguendo i suoi sogni di quando era bambino, ha iniziato a realizzare bozzetti di auto divenendo responsabile del design di Lancia, Fiat e Volkswagen, fino al suo debutto nella famosa Ferrari F12berlinetta nel 2010. Anche il celebre architetto Mario Botta ha iniziato a progettare inseguendo il sogno di quando era bambino: già a 18 anni ha realizzato la sua prima costruzione, ideando successivamente lo stile che lo rende noto in tutto il mondo.

Il loro è un incontro che vuole spiegare come sia l’architettura sia il design si servano sin dal principio della cosa più elementare ed essenziale: il disegno.

Infatti i due progettatori, pur non essendosi mai conosciuti prima, si sono da sempre influenzati tra di loro, testimoniando come la costruzione di edifici, che comunicano staticità, e la progettazione di automobili, che al contrario danno l’idea del movimento, possano contagiarsi l’un l’altra per mezzo della forma e del disegno.

La forma non è solamente l’aspetto estetico delle cose, ma anche un mezzo grazie al quale comunicare; con l’avvento dell’international style, che tende ad accomunare edifici e oggetti, ammutolisce anche la comunicazione: qualsiasi opera dall’esterno non riesce più a trasmettere agli spettatori cosa si può trovare al suo interno. L’idea di Mario Botta e Flavio Manzoni è nata proprio da qui: dare di nuovo agli edifici e alle automobili una forma parlante che riesca a dare loro una nuova voce, ma in un modo innovativo, guardando al futuro.

Entrambi hanno sempre preso ispirazione dai modelli del passato, quando il design era solo praticità e comunicazione. Negli ultimi anni si sta cercando di eguagliare i progetti degli anni ‘60, quando i modelli erano lineari e funzionali, rendendoli però solo apparenza: attraenti ma dai dettagli inutili e dalle linee manieristiche. Il ruolo di Manzoni e di Botta è eseguire modelli che comprendano funzionalità, semplicità e comunicazione, mescolando il vecchio e il nuovo perché, tramite il disegno, tutto è possibile.

 

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