Si presenta come una mostra permanente di arte contemporanea all’aperto. La borgata di Villa di Verzegnis ospita uno dei più innovativi tentativi di dialogo artistico tra cittadini e paesaggio. Stiamo parlando dell’Art Park, un vero e proprio museo all’aperto, nato per iniziativa di Egidio Marzona, celebre collezionista d’arte e gallerista in Germania. L’idea di Marzona è semplice: unire le opere dei più grandi artisti contemporanei alla natura montana e incontaminata del proprio paese d’origine. Tornare alle proprie radici con elementi di rivoluzionaria unicità.

Dal 1989, anno di nascita del parco, Marzona ha collaborato con personalità di spicco del calibro di Bruce Neuman, Sol LeWitt, Lothar Baumgarten, Mario Merz. Tra le opere più celebri ricordiamo il Cerchio di Long (Tagliamento River Stone Circle, 1996) e le superfici trasparenti e riflettenti di Dan Graham (Two-Way Mirror Triangle, 1998). Dal Minimalismo alla Land Art, dall’Arte Concettuale all’Arte Povera, gli artisti hanno cercato di uscire dai confini istituzionali per rendere il più possibile reale l’esperienza artistica. Le opere interagiscono con il passaggio fino a fondersi con esso: la peculiare cornice di Villa di Verzegnis, priva di qualsiasi barriera naturale o architettonica, crea una condizione di continuità tra spazio pubblico e spazio privato, tra il centro abitato dalla comunità e i terreni aperti. Insomma, umano e naturale coincidono nel nome dell’Arte.

Proprio la continuità spaziale e l’interazione con il paesaggio rappresentano i principi ispiratori del parco. Le opere non sono slegate dal contesto. Gli artisti chiamati a collaborare sono tenuti a soggiornare a Villa di Verzegnis: qui, immersi nella natura, possono progettare le loro creazioni e studiarne la collocazione. Non ci sono percorsi prestabiliti: il parco si rinnova e muta forma continuamente, a seconda della relazione con l’uomo. Ogni opera, dunque, non è fine a se stessa, ma diviene il motore per il cambiamento, per una natura sempre nuova e inaspettata.

Insomma, un luogo unico, per ritrovare se stessi e riscoprirsi in rapporto con il mondo che ci circonda. Il parco è, ovviamente, aperto a tutti, pronto ad incantare e a far riflettere. Ennesimo esempio che l’armonia tra uomo e natura è possibile. Anche grazie all’Arte.

 

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