Quando si parla di cibo le dimensioni contano eccome. Ci preoccupiamo spesso di quanto sia giusto o sbagliato mangiare, delle giuste porzioni e delle quantità da rispettare per una sana alimentazione, con il timore di quei chili di troppo sulla bilancia o dell’imminente prova costume.

Ognuno vive questa preoccupazione a modo suo: alcuni ne sono ossessionati, altri se ne infischiano completamente. Difficile chiarire chi abbia ragione e chi torto, ma la certezza rimane che nessuno riuscirebbe a resistere davanti ad un piatto da record.

Preparare un  sandwich lungo 753 metri o un fish and chips da 47 kg non sono certo imprese all’ordine del giorno, ma sembra che anche dalle nostre parti, negli ultimi tempi, sia salita la febbre da record.

Proprio la scorsa domenica si è registrato a Gemona l’ultimo Guinness World Record gastronomico della nostra regione. La piazza principale della cittadina Friulana si è infatti trasformata in una grande pasticceria a cielo aperto, dove 15 pasticceri provenienti da tutta la regione hanno coordinato i preparativi per la realizzazione di un enorme tiramisù, che ha impiegato più di 150 persone per la sua riuscita. Sono servite 6000 uova, 700 litri di caffè e 23000 savoiardi, per un tiramisù  lungo 30 metri e largo 2, che è arrivato a pesare ben 3015 kg. Un successo storico per Gemona, che ha superato di gran lunga il record precedente di 1969 kg, realizzato a marzo in Bahrein.

Il Tiramisù XXXL di Gemona però è soltanto l’ultimo di una lunga serie di World Record gastronomici che hanno interessato le nostre zone nell’ultimo periodo.

A Palmanova, lo scorso dicembre si è cucinato un frico record dal diametro di 250 cm, accompagnato (ovviamente) da una serie di pentoloni di polenta di 50 kg ciascuno.
A Cividale il Guinness World Record è addirittura diventata una tradizione: ogni primo dell’anno infatti viene preparata una gubana maxi, con l’obiettivo di battere il record dell’anno precedente. A dieci anni dalla prima edizione, nel 2015 si è giunti ad una gubana record di addirittura 84 kg.
A Sappada invece, in provincia di Belluno, dopo il risotto ai funghi più grande del mondo e lo strudel lungo 20 metri, nel dicembre 2012 si è registrato un nuovo primato: un grissino di 10,4 metri avvolto in un insuperabile prosciutto crudo di Sauris

Ma cos’hanno in comune tutti questi record?
Innanzitutto l’occasione di una grande festa per i cittadini. Partecipare ad un’iniziativa di questo tipo accomuna infatti le persone, unendole nella gioia di un traguardo che, seppur possa sembrare frivolo, ha in realtà un grande valore. Il fattore economico poi non è da dimenticare: la partecipazione di molti e l’effetto mediatico che scaturisce da queste manifestazioni rappresentano una grande risorsa per le produzioni e le imprese locali, spesso coinvolte nella realizzazione dei piatti da record. Infine la socialità che vi fa da sfondo, la collaborazione e il piacere di lavorare assieme ai propri compaesani, la gioia di condividere un momento di felicità assieme agli altri, e ovviamente la soddisfazione di condividere, una volta pronta l’impresa, i frutti di un vero lavoro da record.

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