“Da anni non aveva per le mani una primizia decente, a parte quella che adesso l’aveva fatto finire in un ginepraio.”

In un Messico all’indomani dell’elezione di un nuovo presidente, Tomàs Arizmendi accende, inconsapevolmente, la miccia di un esplosivo congegnato ad arte: quando, in un suo pezzo su “El Mundo”, riporta il luogo di ritrovamento del cadavere di una nota attrice, Pamela Dosantos, il giornalista lo fa senza preoccuparsi di verificare la fonte della notizia. Non si accorge che, a pochi metri dall’indirizzo riportato, si trova la casa di Augusto Salazar, braccio destro del presidente, uomo politico controverso, amato da pochi e odiato da molti.

Los Azules, “gli azzurri”, sono gli amici di sempre di Tomàs: cresciuti con lui tra insicurezze adolescenziali, bagni in piscina e chiacchierate disinvolte, sono rimasti nella sua vita anche quando la rottura sembrava inevitabile. Amelia, quattordicenne spigliata prima e leader della sinistra politica poi; Mario, sempre in disparte, ora imprigionato nella monotonia della sua vita familiare; e infine Jaime, con una brillante carriera nei servizi segreti nazionali e l’ombra del padre che lo segue ad ogni passo. Ognuno di loro accorrerà in aiuto di Tomàs, finendo presto travolto da un gioco politico che nasconde una fitta rete di corruzione e scontri di potere, insinuatosi ormai ad ogni livello della scala sociale.

Jorge Zepeda Patterson, alla sua prima esperienza narrativa dopo vent’anni di giornalismo politico, ci racconta un Messico in cui è impossibile combattere la propria crociata senza restare impuniti: nel cuore della capitale, così come nelle innumerevoli terre di nessuno lacerate dalle lotte del narcotraffico e della malavita, si vince oggi per essere vinti domani. Con una pulita analisi politica, sociale e culturale, l’autore ci offre uno spaccato di vita del proprio paese e crea un intreccio eterogeneo, che si sposta costantemente da quartieri eleganti e stanze d’albergo a calde pianure divorate dalla violenza dei cartelli. Se siete abituati ad una distinzione categorica tra bene e male, I corruttori potrebbe farvi vacillare. La lotta per la vita, silenziosamente portata avanti da ognuno dei personaggi, stravolge i valori della democrazia e della libertà individuale, dando nuovo significato ad ogni dogma politico. Con una riflessione che coinvolge anche l’amicizia, i sentimenti e i valori sociali, Patterson ci fa conoscere il suo Messico, con le sue ambizioni e i suoi errori, i calcoli sbagliati e le vicende a lieto fine.

Jorge Zepeda Patterson, I corruttori – 2015, Mondadori – 360 pagine

Condividi: