Il weekend alle porte propone iniziative molto interessanti per chiunque si senta pronto ad affrontare il cielo grigio che copre Pordenone e comuni limitrofi.

Si comincia con  il secondo appuntamento di #4x4Makò, l’iniziativa promossa dall’associazione Il Mio Makò per ripulire il cotonificio abbandonato di Cordenons. Alle ore 15 di sabato, così come per i prossimi fine settimana, fino al 6 giugno compreso,  la cittadinanza è invitata ad armarsi di scope, rastrelli e buona volontà per impegnarsi in una prima rivalorizzazione dello stabile e dei suoi spazi verdi. Lo scopo è quello di favorire una presa di coscienza comune sulla possibilità di un reale nuovo impiego dell’ex cotonificio, da troppo tempo lasciato in disuso.

“Gli uomini e gli eroi”  è invece il primo appuntamento della rassegna “Musica nel territorio 20015”, a cura di Nam laboratori musicali, che prevede una dozzina di appuntamenti a tema nel territorio azzanese, per terminare il 28 giugno con il concerto/escursione in quota sul Pal Piccolo. Questo primo appuntamento,  in programma per le 21 di sabato presso la chiesetta di Santa Crocea di Azzano Decimo, è dedicato al canto lirico e in particolare alla musica barocca, attraverso un percorso che passa da Purcell  a Haendel, per arrivare fino a Mozart (Il Flauto Magico). Protagonisti sono dei e semidei, uomini e donne chiamati ad affrontare riti di passaggio:  Didone che muore d’amore per Enea che l’ha abbandonata, Artù che canta le meraviglie della fulgida Britannia, Serse che riposa sotto l’albero della reggia dopo le fatiche della guerra, Almirena che sogna la libertà e Pamina che si strugge d’amore per Tamino. Cantano Silvia Arreghini ed Elisabetta Tognotti, allieve della classe di canto lirico di Monica Saronni, accompagnate al pianoforte da Elena Gaspardo.

Se con la #4x4Makò di sabato ci avete preso gusto ad usare scopa e rastrelli,  vi proponiamo un nuovo momento di incontro e socializzazione per tutti coloro che amano la nostra città. C’entro anch’io Pordenone, Gea e Tecno Clean  hanno infatti organizzato l’evento “PuliAMO Pordenone” , patrocinato dal Comune di Pordenone, che si prefigge l’obiettivo di sensibilizzare giovani e adulti all’educazione civica. Vi aspettano domenica a partire dalle 9, per cominciare da Piazza XX settembre muniti di ramazze, secchi e guanti per pulire Pordenone.

Se invece preferite trascorrere una domenica più rilassata, siete invitati al decimo compleanno del Teatro Verdi . Per festeggiare i dieci anni dalla storica inaugurazione del nuovo teatro comunale, il Verdi apre le sue porte al pubblico: sono infatti previste per la mattinata di domenica delle visite agli spazi interni del locale, arricchite da moltissime sorprese artistiche (e non solo) per scoprire i segreti di uno dei cuori pulsanti della cultura pordenonese. Per l’occasione sarà inoltre riproposto, grazie ad Ascom e Consorzio Pordenone Turismo, lo storico cocktail Viva Verdi, ideato proprio in occasione della sua inaugurazione.  Per informazioni e prenotazioni sarà sufficiente chiamare la biglietteria al numero 0434 247624, restano ancora pochi posti!

La nostra rassegna di eventi termina con una cerimonia storica. Era la notte fra il 23 e il 24 maggio 1915 e l’isola di Anfora – Porto Buso, nel cuore della laguna fra Grado e Marano, segnava il confine fra Italia e Impero Austro Ungarico. In quelle ore convulse  e proprio quella notte si consumò l’arrembaggio del cacciatorpediniere Zeffiro, partito da Venezia, contro la caserma austriaca edificata sull’isola di Anfora. Cent’anni dopo l’episodio che ufficialmente segnava lo scoppio dei primi fuochi ufficiali della Grande Guerra sul confine italo-austriaco, il 24 maggio 2015 sarà ricordato quanto è accaduto grazie ai marinai in congedo del gruppo Anmi (l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia) di Grado che porta il nome di “Luigi Rizzo”, uno degli eroi della prima guerra mondiale che qui ebbe ruoli di primo piano.
Sarà una cerimonia semplice, che si terrà proprio a Porto Buso, nelle vicinanze di una lapide che ricorda quanto è accaduto, nonostante oggi si riesca a leggere soltanto a malapena il nome “Zeffiro”, dove sarà deposta una corona d’alloro per mantenere vivo il ricordo ormai eroso dal tempo di quella storica notte.

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