Era il 14 ottobre 2014: quel giorno uscì il primo articolo di questa rubrica, che a quel tempo si chiamava Pordenone eat. Il progetto L’oppure era appena nato, e Pordenone eat rappresentava la prima, vera rubrica settimanale che usciva con regolarità.

I valori di questa rubrica erano pochi e molto chiari: valorizzare il territorio, allora la sola provincia di Pordenone, attraverso il racconto delle sue eccellenze enogastronomiche. Fu così che di settimana in settimana uscirono articoli sui diversi prodotti tipici, le diverse ricette, tradizioni e abitudini culinarie che caratterizzavano la tavola dei pordenonesi, e che sono giunte fino ad oggi, più o meno intatte. Non mancavano tuttavia argomenti meno affini alla tradizione, incentrati piuttosto sull’attualità e le curiosità del mondo alimentare, che lasciavano trasparire, bisogna ammetterlo, una sincera ingenuità, per quello che era ancora un piccolo blog di provincia.

Quando però L’oppure si fece notare al di là del Tagliamento, con la nuova sezione di Udine arrivò una nuova consapevolezza dei nostri mezzi e delle nostre possibilità: stavamo costruendo qualcosa di reale e utile, per noi e per le persone che ci seguivano con passione. Avevamo la possibilità di migliorarci e crescere sempre più, ma per farlo dovevamo puntare in alto e  allargare il nostro team. Così arrivarono forze fresche, ragazzi giovani e appassionati del loro territorio, che condividevano le stesse passioni e la stessa voglia di mettersi in gioco di chi, pochi mesi prima, aveva mosso i primi entusiasti passi di questo progetto. Si aggiunsero nuovi contenuti, nuove rubriche, nuovi seguaci. Pordenone eat diventò così Friuli eat, e grazie al nostro Andrea la cultura enogastronomica che raccontavamo non fu più solo pordenonese, ma friulana.

E lo diventò sempre più grazie all’entrata delle nuove sezioni di Trieste e Gorizia, grazie all’aiuto di Michelangelo, che portò nella rubrica le conoscenze enologiche per raccontare le nostre eccellenze vitivinicole. In pochi mesi abbiamo completamente rivoluzionato la nostra struttura, dandoci scadenze più precise, costruendo cicli tematici di articoli, per dare continuità e respiro al nostro lavoro. Fra questi ricordiamo il ciclo sui distillati, sui birrifici e sulle culture del mangiare friulano, di cui andiamo veramente fieri. Lavorare insieme in questo gruppo ha arricchito ognuno di noi: ci siamo divertiti, ci siamo appassionati, ci siamo affezionati ancora di più a ciò di cui parlavamo.

Poi, qualche settimana fa, una notizia ci ha davvero sorpresi: un gruppo di ragazzi di Treviso, che ha vissuto da fuori negli ultimi mesi la realtà de L’oppure attraverso i nostri canali social, ci ha contattati per costruire qualcosa di simile nel loro territorio. È stato un vero colpo al cuore per noi. Tutto quello che abbiamo costruito ha avuto così rilevanza e importanza per qualcuno, che ha deciso di condividere la stessa missione, e portarla nella loro terra, a Treviso. In pochi giorni ci siamo incontrati, ci siamo organizzati, e una volta definito il nuovo team abbiamo lanciato la nuova sezione di Treviso. Una vera emozione per noi.

Così L’oppure, un progetto nato a Pordenone, costruito su un’idea friulana di valorizzazione del territorio, allarga i suoi orizzonti a Treviso. Chissà se un giorno ci spingeremo oltre, ci siamo chiesti. Era chiaro però che nel frattempo dovevamo riorganizzare alcune questioni, in particolare quelle legate proprio a questa rubrica, che aveva sempre avuto sin qui una particolare attenzione alla cultura friulana. Così Andrea e Ylenia, trevigiani, sono entrati a far parte di questa rubrica, che da oggi si chiamerà Gusti della terra. Un nome che sicuramente rispecchia l’immagine coordinata del nostro progetto rispetto alle altre rubriche, ma un nome che soprattutto richiama il sentimento comune per le nostre origini, che, pur diverse, trovano però molti punti d’incontro proprio nei rispettivi gusti che tramandano.

Sembra che ne vedremo delle belle insomma, dopo questa novità. Quello di cui siamo sicuri, però, è che nonostante siano cambiate molte cose in questi anni, soprattutto per quanto riguarda la nostra rubrica di enogastronomia, la passione e la dedizione con cui ogni settimana dedichiamo il nostro tempo per questo progetto non cambierà, ma si arricchirà di nuove conoscenze e nuovi contenuti, per cercare di regalarvi il meglio di quello che il nostro territorio ha da offrire.

Benvenuta Treviso, aggiungiamo un posto a tavola!
Piacere, da “Gusti della terra”.

(Photo: “www.stile.it”)

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